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  • Nel 2017 sono stati messi all'asta 642 immobili al giorno

    25/01/2018

    Secondo il "Report Aste" sono state oltre 234.340 le aste immobiliare nel 2017, per un valore base d'asta di  30.263.804,86 euro. Rispetto al 2016, quando le esecuzioni furono 257.323, si nota un decremento pari al -12,4%.

    I dati, raccolti dal Comitato scientifico ASTASY, sono stati reperiti dai siti ufficiali autorizzati dal ministero di Giustizia, dai siti ufficiali dei tribunali, dai siti degli istituti di vendita giudiziaria e da quelli delle Associazioni Notarili.

    Il report mostra come la maggior concentrazione di esecuzioni immobiliare sia al Nord con un 44%, per poi proseguire al Centro con un 21% fino ad arrivare al Sud (18%) e alle Isole (13%). Sono ai primi 5 posti, con oltre il 53% del totale delle esecuzioni Italiane, 5 regioni che si rappresentano con dei dati, al loro interno, molto disomogenei; al primo posto per numero di esecuzioni nell’anno 2017, si conferma la Lombardia con il 19%, a seguire al secondo posto la Sicilia (12%), seguita dal Veneto (8%), con in coda la Puglia (7%) fino ad arrivare al quinto posto occupato dal Piemonte (7%).

    Per quanto riguarda le province le 10 che, da sole, controllano poco meno del 30% su base nazionale, rappresentano oggi lo spaccato d’Italia. Anche nel 2017 la provincia di Bergamo detiene il record come la provincia con maggior numero di esecuzioni immobiliare d’Italia. Sono infatti 9.639 le aste pubblicate nel 2017 con concentrazione di esecuzioni immobiliari in alcuni piccoli comuni del centro sud della provincia.

    Oltre il 70% delle unità immobiliari all’asta è riconducibile della categoria residenziale costituita da appartamenti, monolocali, mansarde, attici, ville e villette, nella maggior parte di casi tutte abbinate a autorimesse e/o cantine. Una fetta importante, il 13%, è dato dai terreni, agricoli ed edificabili, il 7% è costituito da capannoni industriali e commerciali, opifici e laboratori artigianali, il 4% è rappresentato da negozi e uffici. Poco meno dell’1% di immobili in asta riguarda hotel e strutture alberghiere, nella maggior parte dei casi si tratta di micro strutture a conduzione familiare.

    Nel restante 6%, sono presenti una serie di unità immobiliari di diversa natura e anche di difficile ricollocazione come ad esempio castelli, chiese, palazzi storici, musei e gallerie d’arte, discoteche, parchi acquatici e divertimento, ecc…

    Dall’analisi emerge un dato interessante per quanto riguarda il prezzo di vendita che per il 91% delle aste immobiliare del 2017 non ha superato i 250.000 euro, nello specifico il 78% delle unità hanno un valore d’asta inferiore a € 139.000, il 13% arriva agli € 250.000 e solo il 9% eccede la soglia degli € 250.000. 

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